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Premessa

Il decimo bilancio pubblicato dalla costituzione del Gruppo Hera evidenzia risultati in crescita e rappresenta una performance nell’esercizio 2011 che si contraddistingue nel difficile contesto per l’economia e per gli operatori del settore.

La crisi del sistema finanziario iniziata nel 2008 è culminata, nel 2011, in una crisi di credibilità dei debiti sovrani di alcuni paesi europei periferici, che hanno vissuto momenti di instabilità politica e, nel caso della Grecia, una situazione di “default controllato”. Queste crisi sistemiche hanno avuto pesanti ripercussioni sull’economia reale, attraverso la stretta creditizia del sistema bancario alle imprese e al consumo. In Italia il rallentamento ha inciso profondamente fino a mostrare i primi segni di recessione alla fine del 2011. Il dato di PIL destagionalizzato 2011 italiano si attesta a +0,5% rispetto al +1,2% del 2010 (con dati negativi negli ultimi 2 trimestri dell’anno) e le previsioni per l’anno in corso sono di un PIL con tassi di crescita negativi. In Italia i livelli di produzione industriale hanno segnato un trend negativo del 5,0% nel 2011 (rispetto al +5,5% del 2010), le esportazioni sono rallentate (+11,4% rispetto al +15,7% del 2010), così come le importazioni (+8,9% rispetto al +22,6% del 2010). Questo contesto ha influenzato anche la domanda di servizi energetici, che ha registrato una flessione nella richiesta di gas del -6,3% (rispetto al +4,8% del 2010), anche a causa della diversa climaticità registrata nell’esercizio e un rallentamento nella domanda di elettricità (+0,6% rispetto al +1,8% del 2010).

Pure in questo difficile contesto, Hera ha continuato a perseguire con coerenza le proprie strategie che hanno sostenuto la crescita dei risultati di quasi tutte le aree di business senza interruzioni dal 2002.

Nel 2011, la strategia sui mercati liberalizzati ha permesso una considerevole crescita delle vendite nel settore Energia Elettrica, aumentando i volumi di quasi un +30% (passando a 10,0 rispetto ai 7,7 TWh dell’esercizio precedente) per il terzo anno consecutivo, raddoppiando i volumi in 3 anni. Questo aumento è stato sostenuto da un’espansione della base clienti, passata da 383 mila a quasi 500 mila, che ha raggiunto livelli 10 volte superiori alla base di partenza del 2002. Il Gruppo Hera ha potuto fare leva su efficienti forze commerciali e di assistenza post vendita, che hanno determinato un elevato grado di fidelizzazione della clientela esistente e favorito un’efficace azione di cross selling. Alla fine del 2010, il Gruppo si è aggiudicato la fornitura di energia elettrica nel periodo 2011-2013 ai clienti in salvaguardia nelle regioni Lombardia, Toscana, Lazio, Molise, Abruzzo e Puglia, conquistando pertanto nuove porzioni di mercato. L’espansione delle attività elettriche del Gruppo ha prodotto una crescita positiva del MOL di settore nel 2011, giunto a livelli pari a circa 7 volte il risultato iniziale del 2002.

Anche sul mercato del Gas, il Gruppo ha riportato nel 2011 volumi di vendita in crescita del 14% (3,3 rispetto a 2,9 miliardi di metri cubi del 2010), compensando gli effetti di una climaticità meno favorevole con un aumento delle attività di trading (1,3 rispetto a 0,7 miliardi di metri cubi del 2010) e una ulteriore leggera crescita della base clienti, che ha superato 1,1 milioni di unità (+4%). La redditività dell’area Gas è aumentata grazie alle strategie di approvvigionamento, che hanno permesso di realizzare margini migliori beneficiando delle condizioni del mercato.

Il mercato dello smaltimento dei rifiuti urbani e industriali ha evidenziato una contrazione dei volumi nella seconda parte dell’esercizio, a causa della situazione di crisi del sistema produttivo e dei consumi. Grazie alla forte posizione di mercato, il Gruppo è riuscito a calmierare in parte gli effetti dell’andamento negativo del mercato con la conquista di clientela che ha permesso di chiudere l’esercizio con una contrazione dei volumi da mercato del 2,6%. Nell’esercizio è proseguita l’azione di efficientamento nel sistema di gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata ha interessato una quota di oltre il 50% dei rifiuti urbani (dal 47,8% del 2010) e l’aumento dei trattamenti attraverso la termovalorizzazione è cresciuta del 15,3% (da 800 a 923 mila tonnellate), da segnalare anche il contributo del nuovo impianto termoelettrico a biomasse di Faenza (detenuto in JV con il partner Caviro e consolidato pro-quota nei conti al 50%). Le azioni implementate hanno premesso di consuntivare un risultato di MOL dell’area sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio 2010, confermando il trend ininterrotto di crescita evidenziato in tutti i bilanci a partire dal 2002.

La strategia di sviluppo impiantistico, finalizzata al consolidamento delle attività a libero mercato, è stata perseguita anche con la messa a regime della produzione elettrica del nuovo impianto di termovalorizzazione di Rimini e con l’inserimento del precedentemente menzionato impianto di Faenza. L’expertise maturato negli anni, sia nella costruzione di impianti che nella gestione dei WTE, ha permesso al Gruppo di aggiudicarsi, alla fine dell’esercizio, l’assegnazione della gara per la costruzione e gestione , in partnership con l’operatore locale Quadrifoglio, del WTE che sarà realizzato in provincia di Firenze.

Le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato, che rappresentano il 52% del Margine Operativo Lordo del Gruppo, hanno contribuito alla crescita dei risultati realizzati nel 2011, anche grazie agli investimenti effettuati ed agli adeguamenti tariffari riconosciuti dalle Authority. In particolare, nella distribuzione del gas, l’Authority nazionale ha definito un livello di ricavi sulla base di un più congruo valore del capitale investito, mentre nei servizi idrici e di raccolta dei rifiuti urbani le tariffe stabilite risultano in linea con gli accordi in essere con le Authority locali. Le azioni di efficientamento intraprese nel 2011 hanno continuato a contribuire alla crescita dei risultati annuali, riaffermando il percorso in crescita perseguito fin dalla costituzione del Gruppo.

I risultati 2011 hanno beneficiato anche della strategia di sviluppo per linee esterne che, alla fine dell’anno, ha condotto al consolidamento per incorporazione di Sadori Gas (società commerciale). Tale operazione ha permesso di rafforzare la posizione di mercato del Gruppo nelle Marche.

La gestione dell’anno ha prodotto una positiva generazione di cassa (free cash flow) dopo la copertura degli investimenti e delle operazioni di M&A, che ha condotto a consuntivare un livello di debiti finanziari netti inferiore rispetto al terzo trimestre 2011, quasi interamente coperti da mezzi propri (rapporto di D/E a 1,1 volte) e con un  rapporto di circa 3,1 rispetto al Margine Operativo Lordo. La solidità della struttura finanziaria è ancora più apprezzabile, considerando l’estesa durata media dei debiti (di circa 9 anni) e l’ammontare delle linee di credito disponibili e committed (circa 280 milioni di euro).

I conti dell’esercizio riportano un risultato operativo in crescita, pur scontando una conservativa politica di accantonamenti e maggiori ammortamenti sugli investimenti sostenuti nello sviluppo impiantistico. Anche l’utile netto dopo le interessenze di terzi  registra una crescita  nel confronto omogeneo con il dato del 2010 (entrambi gli esercizi depurati degli effetti positivi, non ricorrenti, connessi ad operazioni di affrancamento di maggiori valori non riconosciuti fiscalmente).

I conti 2011 rappresentano una solida conferma delle attese contenute nel piano quinquennale comunicato  ai mercati finanziari nel mese di novembre e confermano la validità delle scelte strategiche perseguite in questi anni. Alla luce della solidità degli indicatori economici e finanziari del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 9 centesimi di euro per azione, confermandosi in linea con quello dell’esercizio precedente e mantenendo la politica perseguita fin dalla costituzione del Gruppo.