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Compagine sociale

L’evoluzione della struttura dell’azionariato e remunerazione degli azionisti

a struttura dell’azionariato pubblico si è evoluta prevalentemente per effetto dell’inclusione (tramite aumenti di capitale riservati) di nuovi soci pubblici a seguito delle varie fusioni.

 

Oggi i soci pubblici sono rappresentati da 187 comuni del territorio di riferimento e detengono il 61% delle azioni ordinarie del capitale sociale di Hera, costituito da 1.115.013.752 azioni ordinarie.

 

La compagine evidenzia una presenza significativa (circa il 16,2%) di investitori internazionali e si connota per la presenza (circa 3,5%)di investitori privati residenti (circa 10 mila persone) nel territorio di riferimento (e pertanto clienti Hera) che hanno partecipato al collocamento in Borsa del Gruppo.

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie che prevede un limite massimo di 15 milioni di azioni, per un importo complessivo di 60 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d’integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle dei principali comparable nazionali. L’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2011 ha rinnovato il piano di acquisto di azioni proprie per ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 60 milioni di euro. Al 31 dicembre 2011 Hera deteneva in portafoglio circa 9,7 milioni di azioni proprie.

Nel corso dei 10 anni, la remunerazione degli azionisti ha sempre evidenziato dividendi costanti o crescenti, anche nei momenti più delicati connessi alle successive operazioni di fusione o alla crisi macro-economica degli ultimi anni.

 
 2002200320042005200620072008200920102011*
Dividendi deliberati (ml€)27,6 42,048,271,2 81,3 82,5 82,5 88,9 99,9100,4
DPS (€)0,0350,0530,0570,0700,0800,0800,0800,0800,0900,090
PayOut ratio (su Utile Cons.)83%85%60%70%90%85%87%125%85%96%

* Proposta del Consiglio di Amministrazione da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti di aprile 2012

Il dividendo per azione è passato, nel periodo considerato, da 3,5 a 9,0 centesimi di euro e la proposta di dividendo del Consiglio di Amministrazione di competenza 2011 conferma quello dell’anno 2010.

 
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