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Storia

Hera è stata costituita con un’operazione di fusione tra 11 aziende municipalizzate locali, nel mese di novembre del 2002. La costituzione del Gruppo, uno dei maggiori player italiani nel business di riferimento, ha rappresentato la più grande operazione realizzata a livello nazionale nel settore local multi-utility.

Il 26 giugno 2003, asoli 7 mesi dalla fusione, si porta a termine il processo di privatizzazione di Hera attraverso la quotazione alla Borsa Valori di Milano, la prima operazione di IPO dopo lo scoppio della “bolla speculativa” di internet. Il collocamento si è concluso con successo (con il collocamento del 100% della “Green Shoe” per soddisfare l’ampia richiesta del mercato).

Dopo la quotazione, l’assetto dell’azionariato pubblico è rimasto sostanzialmente invariato, ad eccezione degli aumenti di capitale riservati ai soci pubblici delle società che il Gruppo è riuscito a consolidare anno dopo anno, declinando l’originale modello organizzativo.

Le successive fusioni di alcune realtà circostanti hanno raggiunto un valore complessivo di ”Entreprise value” di quasi 1 miliardo di euro. Le fusioni hanno coinvolto anche realtà aziendali multi-utility come Geat di Rimini (avvenuta lo stesso anno della quotazione in Borsa), Agea di Ferrara nel 2004, Meta di Modena nel 2005, Sat di Sassuolo nel 2006, Aspes di Pesaro nel 2007 e nel 2009 l’acquisizione del 25% di Aimag, attiva nella provincia di Modena. Queste operazioni hanno portato il Gruppo, partito da 5 provincie della regione, ad una copertura continua e uniforme del 70% dell’Emilia-Romagna, fino a valicarne i confini nella parte settentrionale della regione Marche.

Le fusioni e acquisizioni hanno reso più articolata la gestione del processo di integrazione iniziale, ma hanno al contempo alimentato una creazione di valore attraverso la razionalizzazione sinergica delle attività per tutto il percorso di questi ultimi 10 anni.

La gestione unitaria di tutti i territori coperti , (attraverso la declinazione del modello organizzativo originale), con la gestione del personale, degli acquisti, della finanza e controllo, della pianificazione, degli affari legali e della direzione “operation” concentrate in una holding industriale, ha permesso di intraprendere azioni di razionalizzazione societaria, con la cessione di oltre 60 partecipate/aziende ritenute non strategiche, di  standardizzare le procedure e attività operative, nonché di unificare i sistemi informativi. Tali elementi hanno contribuito a trasformare l’insieme delle aziende fuse in un Gruppo efficiente ed integrato.

Anche l’organizzazione ha subito una progressiva trasformazione in risposta alle diverse dinamiche competitive dei mercati ed ha portato il Gruppo verso una logica di unbundling delle attività (separazione societaria di diverse attività), senza tuttavia indebolire né i legami sinergici tra le diverse attività, né lo stretto legame del Gruppo con i territori di riferimento.

 

In 10 anni il Gruppo ha sostenuto lo sviluppo con investimenti lordi per oltre 3,74 miliardi di euro per infrastrutture nel territorio, ampliare e migliorare l’efficienza degli impianti dedicati a tutte le attività attinenti ai servizi primari e alla clientela, nonché a migliorare la sicurezza e sostenibilità ambientale della gestione. L’attività di espansione con gli investimenti ha impegnato intensamente il Gruppo per tutto il periodo assorbendo oltre l’86% del MOL complessivo generato nei 10 anni.

Lo sviluppo di Hera nel decennio, con l’azione di efficientamento, investimento e aggregazioni societarie, ha permesso di consolidare vantaggi competitivi in tutti i core business, conquistando le prime posizioni per efficienza e dimensione nel mercato italiano. Il Gruppo ha inoltre promosso una crescita delle attività di vendita di elettricità (in origine gestita dal Gruppo soltanto nel territorio imolese) ad una velocità superiore a qualsiasi altra società, raggiungendo diverse regioni del territorio nazionale. Anche dal punto di vista della soddisfazione dei clienti, le ricerche di mercato evidenziano un costante miglioramento, fino ad arrivare alla “piena soddisfazione” della larga maggioranza della base clienti.

Hera ha mantenuto in questi anni un approccio di avversione al rischio nel procedere nello sviluppo optando, nei vari cambiamenti di scenario e nelle scelte delle opportunità di sviluppo emerse, per un rafforzamento bilanciato e prudente sia delle attività regolamentate che delle attività liberalizzate, senza mai perseguire opzioni speculative o di breve termine. Tale percorso ha portato ad un processo di crescita lineare, senza cambiamenti di rotta strategica in tutto il decennio, che ha permesso al Gruppo di guadagnare ininterrottamente terreno in tutti i mercati di riferimento, raggiungendo difendibili posizioni di spicco.