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Politica finanziaria e rating

Obiettivo della gestione finanziaria del Gruppo è mantenere un adeguato bilanciamento attuale e prospettico tra investimenti e impieghi di capitale da un lato e fonti di finanziamento dall’altro, sia in termini di piano di rimborso che di tipologie di tasso.

Di seguito sono riportate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo rischi della Gestione Finanziaria del Gruppo quali il rischio liquidità, rischio tasso e rischio cambio.

Rischio liquidità – Qualità del debito

Il rischio di liquidità è identificato come il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

Nella tabella che segue viene rappresentato il “worst case scenario” dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse.  Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla prima scadenza in cui possono essere chiesti a rimborso (i put bond sono considerati rimborsati alla prima data di esercizio della put).

Worst case31.12.201131.12.2010
(mln €)da 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 annida 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 anni
Obbligazioni30,4501,7221,227,9244,8415,0
Debiti e altre passività finanziarie153,2180,046,469,861,245,3
Debiti verso fornitori1.229,20,00,01.061,00,00,0
Totale1.4136822681.159306460

L’obiettivo del Gruppo è quello di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del Funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche.

A fronte del debito finanziario a breve al 31 dicembre 2011 il Gruppo dispone di 415 mln di liquidità, 280 mln di linee di credito committed non utilizzate oltre che ad ampi spazi su linee di credito uncommitted (oltre 1.100 mln) al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni.

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico ma distribuite omogeneamente fra i principali Istituti Bancari Italiani ed Internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Per quanto riguarda la struttura del debito a medio lungo termine il 10 ottobre 2011 è stato effettuato il tiraggio di 50 mln previsti contrattualmente sul Put Bond scadenza 2031.

Al 31 dicembre 2011 il Gruppo dispone di una struttura che vede la porzione del debito a lungo termine pari al 98% rispetto al totale debiti finanziari. La durata media è pari a circa 9 anni di cui il 59% del debito con scadenza oltre 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a cinque anni e la quota oltre 5 anni.

Flusso nominale debito (mln€)31.12.201231.12.201331.12.201431.12.201531.12.2016Oltre 5 anniTotale
Obbligazioni00005007501.250
Obbligazioni convertibili01400000140
Put Bond / Loan00000590590
Debiti Bancari / verso altri13134292032154473
Indebitamento finanziario lordo 131174292035211.3942.452

Non sono previsti covenants  finanziari sul debito  tranne quello, su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte di anche una sola Agenzia di Rating al di sotto del livello di “Investment Grade” (BBB-).

Rischio tasso

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, linee di credito bancario di diverso tipo e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento sia i proventi delle varie forme di impiego della liquidità incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.

Al 31 dicembre 2011 l’esposizione al rischio di variazioni sfavorevoli dei tassi di interesse, con conseguente impatto negativo sui flussi di cassa, è pari al 31% dell’indebitamento finanziario lordo totale.

Indebitamento finanziario lordo (*)31.12.201131.12.2010
(mln €)senza derivaticon derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso1.889,41.620,469%1.819,81.665,569%
tasso variabile562,9831,931%588,5742,831%
Totale2.4522.452100%2.4082.408100%

* Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rating

Hera Spa dispone del Rating sul lungo termine di Moody’s “Baa1 Outlook Negativo”e di Standard & Poor’s “BBB+ Outlook Stabile”.

Nel 2011 il Rating di Standard & Poor’s, di  “BBB+ Outlook Stabile” è stato confermato.

In data 25 gennaio 2012, Moody’s  ha, invece,  rivisto il  Rating del Gruppo Hera sul lungo termine da  “A3 Outlook Stabile” a “Baa1 Outlook Negativo”.  Motivo dell’outlook negativo è stato prevalentemente il deterioramento della situazione macroeconomica italiana e l’incertezza sulle prospettive del Paese.

Dato l’attuale contesto sono state ulteriormente rafforzate le azioni e le strategie di Piano indirizzate a garantire ilmantenimento/miglioramento di adeguati livelli di rating.

 
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