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Area Gas

Evoluzione normativa del  mercato all’ingrosso 

Riforma del mercato gas

Nell’ambito della riforma del mercato del gas, l’art. 30 della Legge n. 99/09 ha affidato al Gestore dei mercati energetici la gestione economica del mercato stesso, nonché la responsabilità della gestione dei servizi connessi alla compravendita del gas secondo criteri di merito economico.

Il processso di apertura del mercato ha visto l’attivazione  una piattaforma di scambio (P-gas) gestita dal GME per l’offerta delle quote di gas importato soggette ai vincoli di cessione o ulteriori quote offerte da soggetti diversi da quelli obbligati. La piattaforma è operativa dal 10 maggio scorso ed è gestita dal GME solo in funzione di broker e non di controparte centralizzata.

Nel successivo mese di dicembre, la P-gas,  che avrebbe dovuto rappresentare un primo embrione di borsa gas ma che di fatto non ha mai visto evolvere le proprie funzioni, è stata superata dall’avvio del mercato a pronti (M-gas) dove il GME svolge il ruolo di controparte centrale delle transazioni concluse dagli operatori.

Il completamento della disciplina di M-gas, infine, prevede l’istituzione di un mercato a termine ancora in via di definizione.

Meccanismo stoccaggi virtuali

Nell’ambito della riforma del settore del gas, in adempimento alla delega ricevuta dalla Legge n. 99/09, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un decreto avente ad oggetto la revisione dei c.d. tetti antitrust e la disciplina di misure volte a promuovere l’accesso dei servizi di stoccaggio anche ai clienti industriali mediante la realizzazione di nuova capacità. Il provvedimento ministeriale, in primo luogo, sostituisce il meccanismo dei tetti antitrust con un sistema di soglie in base al quale ciascun soggetto che attesti di detenere una quota di mercato superiore ad una soglia predefinita è tenuto alternativamente ad assoggettasi a procedure di cessione amministrata o a realizzare progetti di implementazione della capacità di stoccaggio.

Con particolare riferimento ai progetti di incremento della capacità di stoccaggio, il Ministero pubblica una lista degli interventi realizzabili/implementabili nell’ambito della quale il soggetto obbligato sceglie e presenta un progetto che deve essere approvato dal Ministero stesso su indirizzo dell’Autorità e dell’Antitrust.

Tali nuove disposizioni prevedono altresì la possibilità che soggetti industriali terzi, grandi consumatori di gas naturale, partecipino alla realizzazione dei progetti in qualità di investitori. I soggetti investitori, selezionati attraverso l’espletamento di una procedura concorsuale, si aggiudicano il diritto ad utilizzare la futura capacità realizzata proporzionalmente all’impegno che si sono assunti con l’investimento.

Al fine dianticipare, i benefici della disponibilità di nuova capacità in capo ai soggetti investitori, il decreto prevede che l’Autorità provveda ad introdurre misure che consentano, attraverso un meccanismo meramente finanziario, di approvvigionare e stoccare virtualmente significativi volumi di gas nei periodi di maggiore disponibilità o minore prezzo per poi utilizzarli nei periodi invernali.

Per quanto riguarda lo sviluppo dei nuovi siti di stoccaggio, in aprile si sono svolte le aste per l’assegnazione della capacità da cui è stato escluso il settore termoelettrico in relazione alla priorità riconosciuta agli operatori industriali e alle PMI.

 Attivazione del bilanciamento a mercato

La riforma del mercato gas definita dal Legislatore prevedeva la revisione dei meccanismi di bilanciamento che, secondo quanto stabilito dalla Legge 130/2010, a partire dal primo aprile 2011 dovevano essere improntati all’applicazione di criteri di ordine economico.

La revisione dei meccanismi di bilanciamento, di fatto, era già stata avviata nell’anno precedente ad opera dell’Autorità con la Delibera ARG/gas 165/09. Tale provvedimento ha introdotto una nuova sessione settimanale di mercato al fine di favorire il bilanciamento ex post degli utenti che possono aggiustare le proprie posizioni relative alla settimana precedente.

Nella prospettiva di adempiere la prescrizione normativa che prevede l’avvio di un bilanciamento di ordine economico, l’Autorità, a seguito del procedimento di  consultazione avviato con la pubblicazione del DCO 45/10, ha adottato la delibera ARG/gas 45/11con la quale ha introdotto un sistema di bilanciamento semplificato a mercato in sostituzione del sistema fisico a stoccaggio, avviatosi in data 1 dicembre 2011.

L’Autorità ha mantenuto in capo a Snam Rete Gas il ruolo di controparte delle transazioni per coprire le posizioni di squilibrio degli utenti, limitando il coinvolgimento del GME alla realizzazione e alla gestione della piattaforma di negoziazione destinata a rendere più liquido il sistema.

In base al nuovo  meccanismo, si mantengono  sostanzialmente inalterate le attuali modalità di dispacciamento fisico del sistema basate sull’utilizzo dello stoccaggio e viene introdotta una sessione di mercato giornaliero della riserva in cui gli operatori offrono disponibilità di stoccaggio. In tale sessione di mercato gli utenti del bilanciamento sono obbligati ad offrire al Gestore della Rete una disponibilità di gas in prelievo o in immissione corrispondente alla capacità giornaliera loro spettante al netto delle quantità utilizzate per quel giorno gas.

L’Autorità, con le successive delibere ARG/gas 15, 165 e 192 ha poi introdotto un complesso sistema di garanzie da produrre per operare sulla piattaforma di bilanciamento: tali provvedimenti sono stati peraltro oggetto di  dell’istanza cautelare proposta davanti al TAR Lombardia.

Nuove componenti tariffarie del trasporto

Con delibera ARG/gas 177/10, l’Autorità ha definito le modalità di applicazione delle nuove componenti tariffarie di trasporto del gas naturale già istituite con la precedente ARG/com 93/10. Tali componenti, necessarie per la copertura del c.d. bonus gas (GST) e per il finanziamento di misure di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili (RET) sono applicate dal primo luglio del 2010 ai prelievi dei clienti finali direttamente collegati alla rete di trasporto. Poiché, però, esse sono state definite ed attivate solo a partire dal gennaio 2011, il prelievo tariffario ha recuperato in corso d’anno l’intero ammontare necessario a coprire il mancato prelievo degli ultimi sei mesi del 2010.

Del. Arg/gas 77/11 modifica qe

Con la delibera n. 173/09, in data 28 dicembre 2009, l’AEEG aveva avviato un’indagine relativa alle modalità e alle condizioni di approvvigionamento del gas naturale destinato alla fornitura nell’ambito del servizio di tutela, anche al fine di valutare tempestivamente eventuali modifiche strutturali che dovessero intervenire nelle medesime condizioni.

L’obiettivo era sostanzialmente quello di verificare quanto le forniture SPOT, resesi disponibili sul mercato in misura consistente a partire dal 2009, incidessero rispetto ai contratti di lungo termine presi a riferimento per le condizioni di approvvigionamento di cui trattasi.

In esito a tale indagine e con decorrenza dall’aggiornamento relativo al quarto trimestre 2010, con la delibera 89/10, l’Autorità ha provveduto a modificare la formula di calcolo della QE inserendo un coefficiente di abbattimento del valore pari a 0.925 che, per effetto della successiva delibera 77/11, con decorrenza  dal quarto trimestre 2011 è stato aggiornato a 0,935.

Fatti di rilievo

Nel corso dei mesi di marzo e aprile sono stati finalizzati contratti di approvvigionamento di gas modulato a REMI per un volume previsto pari a circa 1.700 Mmc relativo all’anno termico 2011-12, integralmente ribaltati in vendita sui medesimi Remi ad Hera Comm (vendite intermediate) 

Nello stesso periodo e nei mesi successivi, sono stati finalizzati numerosi contratti per approvvigionamento di gas SPOT non modulato, con forniture all’estero, al confine e al PSV.

Per quanto concerne le vendite non intermediate, con decorrenza aprile e durata 12 mesi, sono stati finalizzati contratti di fornitura  su REMI di Hera Comm per un volume previsto di circa 145 Mmc.

Successivamente, per quanto riguarda l’AT 2011-12, sono state finalizzate le forniture non intermediate ai REMI Hera Comm di Forli, Cesena, Lugo e Ferrara per un volume previsto di circa 450 Mmc nonché quelle relative alle vendite extra rete di Hera Comm (piano Marketing) per ulteriori 100 Mmc.

Nel corso del secondo semestre, Hera Trading ha partecipato con successo alle aste organizzate da Tirreno Power per il gas relativo all’anno termico 2011-12, aggiudicandosi la fornitura di circa  200 Mmc ripartiti sugli impianti di Vado, Torvaldaliga e Napoli.

A tutto ciò va aggiunta la quotidiana attività di ottimizzazione dei contratti che ha portato alla movimentazione di gas in acquisto e vendita a terzi operatori per ulteriori 1.100 Mmc circa.

Impatto interruzione operativita’ green stream

Nel corso del mese di febbraio, a seguito dello scoppio della guerra civile in Libia, è stato interrotto il flusso di gas nel metanodotto Greenstream. L’operatività, seppur a regime ridotto, è ripresa solamente a partire dalla seconda metà di ottobre. L’interruzione, concentratasi prevalentemente nei mesi estivi, non ha comunque causato impatti significativi sul mercato di per se in situazione di overcapacity, anzi, per certi aspetti ha attenuato i problemi di Take or Pay dei maggiori operatori coinvolti.

Impatto maremoto in Giappone

Gli esperti prevedevano che la crisi nucleare giapponese e il conseguente incremento della domanda di gas del paese per la fermata di capacità da fonte atomica e le esigenze energetiche legate alla ricostruzione successiva al disastroso maremoto del marzo 2011, potessero dare una scossa al mercato internazionale del gas, sia nel brevissimo termine che nel medio periodo,contribuendo a sostenere i prezzi del Gnl, particolarmente penalizzati dalla crisi economica, dallo sviluppo dello shale gas negli USA  e dall’abbondante disponibilità di capacità di liquefazione, soprattutto in Qatar.

In effetti, la diversione di molti carichi di GNL dal mercato europeo verso il Giappone, ha ingenerato, nel breve termine, una chiusura dello spred fra prezzi spot e prezzi registrati dai contratti ToP di lungo periodo. Peraltro, fin dall’estate scorsa, lo spred si è decisamente riaperto in relazione ad una situazione europea che sconta tuttora un eccesso di offerta ed al fatto che i prezzi dei contratti di lungo termine hanno progressivamente internalizzato nelle formule di prezzo l’incremento del costo del petrolio.

Rinegoziazione contratto Econgas

Nel corso dell’estate, come previsto dalle clausole contrattuali,  si è proceduto alla rinegoziazione del contratto Take or Pay quinquennale in essere  con la Società austriaca Econgas. Il risultato ottenuto, a valere per gli ultimi due anni contrattuali decorrenti da ottobre 2011, è sostanzialmente in linea con le rinegoziazioni condotte da altri operatori su contratti simili.

Conseguimento qualificazione per operare sul TTF

Negli ultimi mesi del 2011 si è provveduto a predisporre e presentare la documentazione necessaria per qualificare Hera Trading sul Title Transfer Facility (TTF) al fine di poter operare direttamente sul più importante Trading Hub del nord Europa.

Riorganizzazione operativita’ per avvio bilanciamento a mercato

Nel corso dell’estate è stata dedicata particolare attenzione alla ridefinizione delle procedure operative di forecasting, mercato e logistica al fine di adeguarle all’avvio del bilanciamento a mercato, avvenuto a far da dicembre.

Gestione inverno 2011-12

L’inverno 2011-12, ha inizialmente avuto un andamento climatico eccezionalmente mite fino alla fine di gennaio. Nelle prime due settimane di febbraio si è poi registrata su tutto il Paese una situazione straordinariamente rigida che ha comportato particolare attenzione nella gestione delle risorse, richiedendo anche l’attivazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di procedure di emergenza. Le infrastrutture sono state sottoposte a stress mai registrati prima, senza che si siano comunque verificati problemi particolari.

 
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