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Area Energia Elettrica

Evoluzione normativa del mercato all’ingrosso

Interventi sul mercato elettrico

In ottemperanza anche a quanto disposto nel Decreto Legge n. 185 del 29/11/2008 (recante “Misure urgenti  per  il  sostegno  a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”), e nella legge 2/2009 si sono concretizzati alcuni interventi sul versante del mercato elettrico tali da recepire quanto dettato dal D.L, o comunque la tendenza internazionale, tra cui si segnalano:

  • una maggiore integrazione funzionale tra i Mercati Infragiornalieri e il Mercato dei Servizi di Dispacciamento: sono state infatti introdotte due nuove sessioni di MI (MI3e MI4) che si svolgono durante giorno di flusso e si avvicinano quindi maggiormente alla definizione europea di “mercato infragiornaliero”. Quale conseguenza, anche per MSD sono state introdotte due nuove fasi di programmazione successive alle sessioni di MI;
  • l’avvio del progetto di market coupling tra il mercato elettrico italiano e quello sloveno, finalizzato ad un uso efficiente e razionale delle infrastrutture di connessione tra i due Paesi e in coerenza con le esperienze di coupling già adottate all’estero (tra le più recenti si segnalano Francia e Germania, Francia-Belgio-Olanda);

 

Ai fini del completamento della riforma tracciata dal Legislatore negli interventi menzionati, residua,  in particolare, l’eventuale revisione dei criteri di formazione del prezzo di borsa, dal meccanismo di prezzo marginale in vigore ad un meccanismo del tipo pay-as-bid.

Aste per la gestione delle congestioni transfrontaliere

Nel 2011 i gestori di rete europei (TSOs) della zona Central West Europe e Central South Europe hanno concordato di delegare le attività per l’assegnazione delle capacità di importazione ed esportazione ad un unico soggetto, CASC EU, a vantaggio della trasparenza di tali aste, della facilità nel reperire informazioni. Il cambiamento ha reso necessaria la condivisione di regole di accesso al mercato condivise da tutti gli operatori di rete e che per l’anno 2012 sono state ancor più omogeneizzate.

I regolatori e i gestori di rete coinvolti hanno promosso l’armonizzazione delle rispettive regole di gestione delle aste esplicite per l’allocazione dei diritti di utilizzo della capacità transfrontaliera, coinvolgendo anche i confini settentrionali della Svizzera, al fine di massimizzare i benefici derivanti dalla gestione unica delle procedure d’asta.

Le principali novità, introdotte dalle Access Rules 2012 (documento pubblicato come Allegato A alla delibera in commento), oltre all’estensione dell’ambito geografico di applicazione, prevedono una validità temporale non predeterminata e che il soggetto partecipante alle aste sia riconosciuto utente del dispacciamento in almeno uno dei paesi in cui tali regole trovano applicazione.

Gli operatori di mercato hanno quindi dovuto rivedere le proprie procedure per partecipare alle aste di allocazione dei diritti di trasmissione fisica (PTRs), gestire operativamente le eventuali capacità assegnate e adempiere in particolare alle nuove regole in merito di collaterale.

Riforma del meccanismo di capacity payment

Con la delibera ARG/ELT 98/11 l’AEEG ha riformulato il meccanismo di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva di generazione elettrica (Capacity Payment). Scopo della riforma è quello di soddisfare la domanda attesa di energia elettrica con riferimento alle ore e alle zone di maggiore scarsità nell’offerta, e di definire un quadro regolatorio adeguato per il sostegno degli investimenti, anche pluriennali, per lo sviluppo di nuovi impianti di produzione. Viene quindi creato un mercato della capacità che possa offrire agli operatori segnali di prezzo in grado di permettere un contenimento e una opportuna valutazione dei rischi associati agli investimenti pluriennali in nuova capacità produttiva.

Revisione sistema di incentivazione fonti rinnovabili

Con decreto legislativo 28/2011 sono stati confermati i principali interventi già circolati a fine 2010 in merito all’incentivazione delle fonti rinnovabili, tra cui il graduale passaggio dal sistema dei Certificati Verdi ad un meccanismo di tariffe feed in con aste di assegnazione per gli impianti esclusi dall’applicazione di tariffe onnicomprensive. Tuttora permane una forte incertezza per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2012, dal momento che non sono ancora stati resi noti i dettagli inerenti lo svolgimento di tali aste, col rischio di scoraggiare gli investimenti nel medio periodo.

Per quanto attiene la gestione del periodo di transizione dal vecchio al nuovo sistema di incentivazione, lo schema di decreto prevede la sopravvivenza del meccanismo dei Certificati Verdi fino al 2015 per gli impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012 e sostenuti attraverso questo strumento. Nell’ambito del meccanismo Certificati Verdi, fino al 2012, la quota d’obbligo a carico della produzione termoelettrica è quella fissata dalla Legge Finanziaria del 2008 che ha stabilito un regime di incremento annuale della quota di 0,75 punti percentuali (l’obbligo passa quindi al 6.8% nel 2011 e al 7.55% nel 2012), per riassorbirsi linearmente dal 2013 in poi fino ad annullarsi nel 2015.

Il funzionamento del meccanismo di passaggio, infine, prevede un ritiro annuale dei certificati invenduti, rilasciati per la produzione rinnovabile dal 2011 al 2015, da parte del GSE. Il prezzo di ritiro è posto pari al 78% del prezzo applicato dal GSE per la cessione dei propri certificati verdi.

Nuova incentivazione per la cogenerazione

In recepimento di quanto previsto dalla Direttiva 2004/8/CE, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il decreto legislativo 20/07 avente ad oggetto la disciplina dell’incentivazione dell’energia prodotta da impianti cogenerativi operanti in regime di alto rendimento (CAR).

Uno degli strumenti di incentivazione individuati dal decreto è costituito dal riconoscimento di certificati bianchi: in particolare nel decreto ministeriale del 5 settembre 2011, in attuazione al decreto 20/07, è previsto che agli impianti CAR vengano rilasciati per ciascun anno solare di produzione certificati bianchi in proporzione al risparmio di energia realizzato nell’anno di riferimento. Diversamente da quanto avviene nel mercato dei certificati bianchi convenzionali, quelli riconosciuti alla CAR potranno essere ceduti anche al al Gestore dei Servizi Enegetici ad un prezzo determinato dall’Autorità. L’incentivo, così definito, ha un valore di 10 anni per la CAR e di 15 anni per la CAR abbinata a teleriscaldamento.

Per quanto attiene invece l’energia prodotta da impianti non CAR  sempre nel decreto del 5 settembre 2011 è previsto che a tali impianti venga riconosciuto un incentivo pari al 30% di quello definito dal decreto per la CAR per un periodo di 5 anni.

Al momento sono in corso da parte dei maggiori operatori richieste di chiarimento ai competenti uffici  Ministeriali circa la corretta applicazione del decreto 20/07 agli impianti preesistenti, sia per quanto concerne la decorrenza nell’applicazione del decreto sia relativamente all’intervenuto superamento o meno della del. AEEG 42/02.  

Fatti di rilievo

Attivita’ di trading energia elettrica

Nel 2011 è stata ulteriormente consolidata l’attività sia mediante l’affinamento degli strumenti di supporto sviluppati all’interno sia attraverso la selezione delle controparti mediante la finalizzazione di contratti EFET. Grande attenzione è stata poi posta all’applicazione  delle procedure di controllo dell’esposizione al rischio (commodity e controparte). I risultati dell’attività, ancorché in linea con quelli dell’anno precedente e con gli obiettivi del Budget, sono stati negativamente condizionati da una situazione dei mercati elettrico e dei Certificati Ambientali particolarmente depressa.

Ottimizzazione asset e partecipazione a msd

Anche nel 2011 l’attività di Ottimizzazione degli impianti di Teverola e Sparanise ed in particolare il loro impiego sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento è stata fonte di particolare soddisfazione. La possibilità di allocare a termine la produzione attesa per il 2011 ha infatti reso possibile, in una situazione di mercato con spark spread sempre più depressi, il conseguimento di un risultato positivo in termini di ottimizzazione (spegnimento degli impianti e acquisto in Borsa dell’energia elettrica allocata a termine).I migliori risultati sono però venuti, ancora una volta,  dall’impiego degli impianti sul mercato dei servizi di dispacciamento (MSD).

Esercizio impianto cogen imola

Il 2011 è stato il secondo anno di esercizio commerciale dell’impianto COGEN Imola, operato in regime di tolling da Hera Trading.

Anche in questo caso, la scelta di vendere a termine il profilo di produzione previsto per il 2011 ha consentito di generare, nel corso del 2011, un miglioramento del risultato atteso a budget. Tutto ciò, nonostante la sua caratteristica cogenerativa associata a teleriscaldamento urbano ne pregiudichi la flessibilità commerciale e la possibilità di partecipare al Mercato dei Servizi di Dispacciamento..

Costruzione portafoglio fonti per  la vendita 2012 di Hera Comm

Nel corso dell’ultimo trimestre si è provveduto a supportare Hera Comm nell’attività di costruzione del Portafoglio Fonti per l’attività commerciale del 2012.

A differenza degli anni precedenti, è risultato conveniente per Hera Comm non esercitare l’opzione di ritiro dagli impianti di Teverola e Sparanise, puntando prevalentemente sull’acquisto di prodotti da piattaforma OTC, effettuati ovviamente nei momenti di mercato ritenuti più favorevoli,  e sull’acquisto in borsa.

A fine anno si sono poi create le condizioni per rescindere consensualmente il contratto di lungo termine in essere fra Hera Comm ed  ALPIQ,  non essendo stato possibile individuare condizioni di reciproco interesse  in sede di rinegoziazione del prezzo.

Acquisizione diritti di trasmissione per import/export dai paesi confinanti

Nel mese di dicembre Hera Trading ha partecipato alle aste organizzate da CASC (soggetto delegato dai gestori delle reti di trasmissione europee) per l’assegnazione dei diritti fisici di trasmissione transfrontaliera di energia elettrica sulle frontiere con Francia e Austria, risultando assegnataria in import e in export su entrambe le frontiere.

Servizio di import virtuale

A fine anno, in esito alla partecipazione all’asta di assegnazione del servizio di import virtuale bandita da TERNA, Hera Trading è risultata aggiudicataria per una banda da 35MW sul confine francese.

Qualificazione sul mercato tedesco

Negli ultimi mesi del 2011 si è provveduto a predisporre e presentare la documentazione necessaria per qualificare Hera Trading come utente del dispacciamento in Germania (rete AMPRION), nell’intento di rendere più efficiente ed incrementare l’operatività gia in essere sul mercato tedesco.

Rinegoziazione Power Purchasing Agreement (PPA) Sparanise

Nel primi mesi del 2011 si è avviata la rinegoziazione dell’Addendum al PPA di Sparanise in relazione alla sua scadenza prevista a fine maggio. Nell’occasione, ambedue le parti hanno ritenuto conveniente ed opportuno allargare la rinegoziazione al PPA stesso con l’obiettivo di rendere il tutto più coerente con l’attuale situazione di mercato. Allo stato attuale è stata trovata un’intesa sui punti più importanti e si ritiene di poter concludere definitivamente la negoziazione entro il prossimo mese di aprile. 

Arbitrato Eurowatt

E’ proseguito nel corso del 2011 l’iter dell’arbitrato in essere con la società Eurowatt. Nel gennaio u.s. si tenuto l’ultimo incontro fra i legali delle Parti ed il collegio arbitrale per la discussione finale.

Si attende ora il deposito del lodo arbitrale che si ha ragione di credere possa essere favorevole ad Hera Trading.

Sviluppo progetto Tamarete

E’ proseguito il supporto  alla struttura Business Development di Hera Spa, per la definizione degli ultimi aspetti connessi con l’esercizio tecnico-commerciale (contratto O&M)  dell’impianto termoelettrico da 100 Mw di Tamarete per il quale si stanno attendendo le ultime autorizzazioni per necessarie alla messa in esercizio.


 
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