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14 Altri costi non operativi

 

La composizione della voce è la seguente:

 20112010Variazioni
Imposte correnti (Ires, Irap e Imposta sostitutiva)120.709128.570-7.861
Imposte differite-3.935-57.12553.190
Imposte anticipate -22.303-7.870-14.433
Totale94.47163.57530.896

Le imposte dell'esercizio 2011 sono pari a 94.471 migliaia di euro e comprendono effetti positivi non ricorrenti per 7.567 migliaia di euro, di cui 1.215 migliaia di euro relativi all'affrancamento mediante imposta sostitutiva dei maggiori valori iscritti in bilancio a seguito di operazioni straordinarie già effettuate nell'esercizio 2009, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 176, comma 2-ter, del Tuir, e 6.352 migliaia di euro relativi al riallineamento delle partecipazioni di controllo di cui all'art. 23, commi 12-14, del D.L. n. 98/2011 ed all'art. 20 del D.L. n. 201/2011. Le imposte dell'esercizio 2010 ammontavano a 63.575 migliaia di euro e comprendevano effetti positivi, non ricorrenti, per 25.061 migliaia di euro. L'incremento del tax rate dell'esercizio 2011, 42,70%, rispetto al 2010, 30,92%, è imputabile principalmente:

  • alla minore incidenza degli effetti positivi non ricorrenti relativi alle operazioni di affrancamento effettuate nel 2011 rispetto a quelle dell'esercizio 2010;
  • all'incremento dell'incidenza dell'Irap per effetto della maggiorazione dello 0,30% dell'aliquota applicabile alle imprese concessionarie ai sensi del D.L. 98/2011, pari a circa 1.000 migliaia di euro;
  • all'effetto dell'addizionale Ires cd. "Robin tax", (11.624 migliaia di euro per il 2011 e 7.714 migliaia di euro per il 2010), in relazione alla quale il D.L. 138/2011 ha previsto una maggiorazione del 4% per il triennio 2011 - 2013 e che ha comportato un incremento dell'imposizione fiscale nell'esercizio 2011 di 3.910 migliaia di euro.


La composizione delle imposte correnti è la seguente:

Imposte correnti20112010Variazioni
Ires83.20174.1979.004
Irap30.68028.8041.876
Imposta sostitutiva L. 244/07 - recapture Quadro EC-159-17920
Imposta sostituiva “scissione perimetro”3233230
Imposta sostituiva 6.66425.425-18.761
Totale120.709128.570-7.861

L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 27,50%; la riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.

Prospetto di riconciliazione tra aliquota teorica ed aliquota effettivaValore di conto economicoValore percentuale effetto fiscale
Risultato ante imposte 221.226 
Calcolo Ires  
Aliquota ordinaria -60.837 -27,50%
Addizionale Robin Tax-10.228-4,60%
Dividendi-1.128-0,50%
Ammortamento Goodwill1.0180,50%
Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione)280,00%
Irap e altre imposte correnti  
Irap -30.514 -13,80%
Imposta sostitutiva7.1833,20%
Imposte correnti estere80,00%
     
Aliquota effettiva                                                           -94.471 -42,70%

I dati vengono forniti solo ai fini Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa una riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della disciplina fiscale.

Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2011 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio.

Dettaglio differenze temporanee (crediti)31-dic-1131-dic-10
 differenze
temporanee
effetto fiscale
(IRES + IRAP)
acquisizioni/
cessioni
differenze
temporanee
effetto fiscale
(IRES + IRAP)
acquisizioni/
cessioni
Imposte anticipate con effetto a conto economico:       
Fondo svalutazione crediti 87.63628.271  60.95518.940 
Fondi per rischi ed oneri71.64213.904   69.503 14.000  
Fondi benefici ai dipendenti3.313911   5.600 1.667  
Ammortamenti96.83728.639   88.772 26.131  
Riallineamento partecipazioni36.66012.217   - -  
Altri 50.979 11.314 46.487 11.520 
Totale347.06795.256694271.31772.258 
Importo accreditato (addebitato) a conto economico 22.303   - 
Imposte anticipate con effetto a conto
economico complessivo:
      
Operazioni di copertura (cash flow hedge)16.2815.731 20.9486.953 
Totale16.2815.731 20.9486.953 
Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo   -1.222     -  
Totale effetto fiscale (Valore di bilancio)   100.987     79.211  

 

Dettaglio differenze temporanee (fondo)31-dic-1131-dic-10
  differenze temporaneeeffetto fiscale
(IRES +IRAP)
acquisizioni / cessionidifferenze temporaneeeffetto fiscale
(IRES +IRAP)
acquisizioni / cessioni
Imposte differite con effetto a conto economico:      
Fondi per rischi ed oneri64.46120.082  72.088 22.356  
Fondi benefici ai dipendenti 16.882 5.184   16.429 5.109  
Immobilizzazioni materiali e attività immateriali  118.766 39.126   107.662 34.738  
Leasing 8.349 2.625   8.646 2.694  
Plusvalenze rateizzate3.323914   5.216 1.445  
Altri30.7678.126   37.696 9.794  
Totale242.54876.0573.855247.73776.136 
Importo accreditato (addebitato) a conto economico 3.935  - 
Imposte differite con effetto a conto
economico complessivo:
      
Operazioni di copertura (cash flow hedge)-- 267 
Totale-- 267 
Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo   7     -  
Totale effetto fiscale (Valore di bilancio)   76.057     76.143  

Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. n. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. del primo aprile 2009, n. 48 e D.M. 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005; ed in particolare è stato applicato il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, "i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Informativa sulla "moratoria fiscale"
In attuazione del decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito nella legge 6 aprile 2007, n. 46, con il quale sono state disciplinate le modalità di restituzione degli aiuti di stato dichiarati illegittimi dalla decisione 2003/193 del 5 giugno 2002 della Commissione UE, in data 6 aprile 2007 sono state notificate ad Hera Spa, in relazione alla posizione relativa alla ex Seabo Spa, le comunicazioni-ingiunzioni emesse dall'Agenzia delle Entrate territorialmente competente, con la richiesta del pagamento di un importo complessivo pari a 22.313 migliaia di euro per periodi di imposta dal 1997 al 1999 interessati dal recupero.
I ricorsi presentati alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna sono stati respinti con sentenze del 19 aprile 2008, eccezion fatta per il periodo d'imposta 2007 per il quale la Commissione ha ritenuto di riconoscere lo scomputo delle ritenute d'acconto subite e del credito d'imposta riportato a nuovo dagli esercizi precedenti per 3.738 migliaia di euro; pertanto, nel giugno 2008, è stato eseguito il pagamento di complessive 17.400 migliaia di euro.
In seguito, in data 11 settembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un'altra cartella di pagamento riguardante gli interessi per il periodo di sospensione, pagata nel mese di dicembre 2008, per 660 migliaia di euro.
In data 3 ottobre 2008 sono stati proposti i ricorsi in appello, respinti, con sentenze depositate in data 29 gennaio 2010, dalla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna, la quale, riformando le sentenze di primo grado, ha disconosciuto lo scomputo delle ritenute d'acconto subite e del credito dei periodi d'imposta ante 2007; pertanto, in data 27 ottobre 2010, sono stati pagati ulteriori 7.455 migliaia di euro a tale titolo.
In data 29 aprile 2010 sono stati presentati i ricorsi per Cassazione, che sono stati discussi in data 24 gennaio 2012.

Si fa presente che, secondo quanto stabilito dagli accordi fra i soci (e specificamente riportato nel prospetto informativo di quotazione) all'atto dell'integrazione societaria che ha portato alla nascita di Hera Spa, gli enti locali si erano impegnati "a indennizzare Hera Spa per ogni eventuale costo, perdita o danno subito dalla stessa in relazione a provvedimenti normativi obbligatori che revochino le agevolazioni tributarie di cui la società e le società partecipanti all'integrazione abbiano usufruito". Pertanto, in relazione al recupero non è stato contabilizzato alcun costo, e alla data del 31 dicembre 2011 i residui crediti da incassare, in relazione a tutti i pagamenti effettuati da Hera spa per la posizione relativa alla ex Seabo Spa, ammontano a 1.061 migliaia di euro alla data del presente bilancio.

Decreto legge n.185/2008 e Decreto legge n.135/2009
L'art. 24 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, interviene "al fine di dare completa attuazione" alla decisione della Commissione del 5 giugno 2002 più volte citata. Riguardo a tale disposizione, il 30 aprile 2009 la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna ha notificato tre avvisi di accertamento che si riferiscono alla posizione della ex Meta per i periodi di imposta 1997, 1998 e 1999, per i quali in data 8 maggio 2009 si é provveduto al pagamento di 4.823 migliaia di euro. In data 7 luglio 2009 sono stati depositati presso la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi avverso i suddetti avvisi di accertamento; nell'udienza del 14 febbraio 2011, a seguito della riunificazione ai procedimenti di trattazione degli avvisi di accertamenti integrativi, pendenti innanzi ad altra sezione della medesima Commissione, di cui si dirà nel prosieguo, tutti i procedimenti sono stati rinviati a nuovo ruolo per tentare la conciliazione tra le parti.

L'art. 24 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 è stato quindi modificato dall'art 19 del D.L. 25 settembre 2009, n. 135, che ha aggiunto il comma 1-bis all'art. 24 sopra citato. In data 2 ottobre 2009 la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna ha notificato due avvisi di accertamento per la società ex Meta Spa, relativi ai periodi d'imposta 1998 e 1999, ad "integrazione" di quelli già emessi in data 30 Aprile 2009, al fine di disconoscere le due variazioni in diminuzione, precedentemente ammesse sulla base del parere fornito in data 28 Aprile 2009 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, condiviso con l'Avvocatura di Stato, relative alla quota di utili reimmessi nel circuito pubblico per effetto della distribuzione agli enti locali soci ed alla ulteriore quota di utili realizzati nel settore dell'energia elettrica. Le somme richieste ammontano a complessive 22.751 migliaia di euro.

In pari data, la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna ha notificato quattro avvisi di accertamento per la società ex Seabo Spa, relativi ai periodi di imposta dal 1997 al 1999, al fine di recepire i rilievi già contenuti nel processo verbale di constatazione del 17 ottobre 2005 e dei quali non aveva potuto tener conto al momento dell'emissione delle comunicazioni-ingiunzioni del 6 Aprile 2007 poiché l'art. 1 del D.L. 15 febbraio 2007, n. 10 aveva attribuito all'Agenzia delle Entrate, in quella sede, poteri di "mera liquidazione" delle dichiarazioni presentate dal contribuente. Le somme richieste a tale titolo per la ex Seabo ammontano ad ulteriori 759 migliaia di euro.

Le somme complessivamente richieste per effetto della procedura prevista dall'art. 19 del D.L. n. 135/2009 ammontano quindi a 23.510 migliaia di euro e sono state pagate in data 20 ottobre 2009.

In data 27 novembre 2009 la Società ha presentato alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi per l'annullamento degli avvisi di accertamento del 2 ottobre 2009, per entrambe le posizioni ex Seabo ed ex Meta. Per la posizione ex Seabo la trattazione in pubblica udienza è avvenuta in data 26 gennaio 2011, nella quale il Collegio ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per tentare la conciliazione tra le parti; la causa è stata trattata all'udienza del 15 febbraio 2012 ed è stata decisa dalla CTP di Bologna, Sezione n. 17, con sentenza n. 29/17/12 depositata il 23/02/2012, con la quale è stato accolto parzialmente il ricorso della Società con riferimento alle riprese concernenti i fondi post mortem delle discariche.

Per la posizione ex-Meta la trattazione in pubblica udienza è avvenuta in data 14 febbraio 2011, con rinvio a nuovo ruolo per tutti i procedimenti al fine di tentare la conciliazione tra le parti. La discussione delle controversie potrebbe essere fissata entro la fine del 2012.

A parte i contenziosi ancora in essere, volti al recupero di quanto già pagato, l'intera vicenda "moratoria fiscale" deve ritenersi conclusa, non prevedendosi futuri esborsi che generino impatti economici sui conti del Gruppo.

Informativa sugli avvisi di accertamento notificati nel 2010
In data 19 novembre e 22 dicembre 2010 sono stati notificati ad Hera Spa e ad Hera Comm, in qualità di società beneficiarie della scissione totale della società Hera Ferrara Srl con efficacia 31 dicembre 2009, sette avvisi, per il primo ed il secondo livello di accertamento, relativi ad Ires ed Irap, a seguito della verifica fiscale sulla Società operativa territoriale di Ferrara avente ad oggetto i periodi di imposta 2005, 2006 e 2007 (verifica conclusasi in data 16 settembre 2010 con il Processo verbale di constatazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Ferrara).
I rilievi hanno ad oggetto sostanzialmente un mero errore intercorso nell'esercizio 2005 nella contabilizzazione di costi intercompany tra Hera Ferrara Srl ed Hera Spa, che ha determinato una doppia registrazione del medesimo costo, pari a 200 mila euro circa. Tuttavia, nel successivo esercizio 2006, rilevato il suddetto errore di doppia contabilizzazione del medesimo costo, si è proceduto alla correzione del medesimo mediante la contabilizzazione di una sopravvenienza attiva di pari importo, regolarmente assoggettata a tassazione. Con la conseguenza che, in vigenza del regime di tassazione consolidata, l'effetto della doppia deduzione del costo nel periodo d'imposta 2005 è stato eliminato mediante la rilevazione contabile, e successiva imposizione, del medesimo come sopravvenienza attiva. In data 13 gennaio 2011 sono state proposte istanze di accertamento con adesione, ai sensi dell'art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 218 del 1997, alla Direzione Regionale dell'Emilia Romagna, Ufficio Grandi Contribuenti, concluse con esito positivo per le società ed il pagamento delle sole sanzioni ridotte ad un quarto.

Con riferimento alla medesima fattispecie in data 27 dicembre 2011 è stato notificato avviso di accertamento ai fini dell'imposta sul valore aggiunto riferita all'errore di contabilizzazione di cui si è detto per 40 mila euro; in data 29 febbraio 2012 la società ha presentato ricorso per la sola imposta, procedendo alla definizione agevolata delle sanzioni; la discussione della controversia potrebbe essere fissata entro la fine del 2012.

In data 29 dicembre 2010 sono stati notificati ad Hera Spa tre avvisi di accertamento per Ires, Irap ed Iva relativi al periodo di imposta 2005, a seguito della verifica fiscale relativa al periodo di imposta 2005 conclusasi con il Processo verbale di constatazione del primo ottobre 2010 redatto dalla Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia tributaria di Bologna; il PVC ha ad oggetto un rilievo relativo a servizi intercompany (c.d. spese di regia e relative all'utilizzo del marchio) forniti da Hera Spa, in qualità di società controllante del Gruppo Hera, alla Società operativa Territoriale controllata di Forlì-Cesena, Hera Forlì-Cesena Srl.
L'Amministrazione Finanziaria, pur ritenendo legittimo il criterio di ripartizione dei costi inizialmente stabilito dai contratti intercompany, contesta la successiva riduzione delle percentuali di riaddebito delle spese di regia, qualificate genericamente come management fee, a seguito di un successivo accordo intervenuto tra le parti, che ha rettificato i criteri inizialmente previsti. Tale rettifica in diminuzione dei compensi dovuti per i servizi resi dalla capogruppo ha comportato, ad avviso dell'Amministrazione Finanziaria, un'evasione d'imposta in capo ad Hera Spa, poiché il minor riaddebito a titolo di management fee alla Sot di Forlì -Cesena ha fatto sì che tali costi rimanessero in capo ad Hera Spa che li avrebbe pertanto "illegittimamente dedotti", in assenza del requisito di inerenza, ai fini del calcolo della propria base imponibile Ires ed Irap. Analogamente, il mancato addebito del canone per l'utilizzo del marchio del "Gruppo Hera" avrebbe determinato un presunto minor ricavo in capo ad Hera Spa, rispetto a quello originariamente previsto nel contratto intercompany, e dunque anche in questo caso si sarebbe determinata una evasione di imposta, sia ai fini Ires ed Irap che ai fini Iva, contestata dall'Ufficio. In data 18 Febbraio 2011 la società ha proposto istanza di accertamento con adesione, ai sensi dell'art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 218 del 1997, alla Direzione Regionale dell'Emilia Romagna, Ufficio Grandi Contribuenti, concluse con esito negativo per la Società.Pertanto, in data 20 maggio 2011 sono stati presentati i relativi ricorsi alla Commissione tributaria Provinciale di Bologna.
A seguito dei ricorsi presentati dalla Società l'Amministrazione Finanziaria, con atto notificato in data 17 agosto 2011, annullava parzialmente in autotutela gli atti impositivi già emessi con riferimento alla componente di Ires inerente alle royalties per l'utilizzo del marchio, nonché per la totalità del recupero effettuato ai fini Iva. La Società è ancora in attesa della fissazione della data dell'udienza innanzi alla Commissione tributaria provinciale di Bologna. Nelle more del processo tributario è stata notificata, in data 4 gennaio 2012, la cartella esattoriale per l'iscrizione a titolo provvisorio, pari a 653 mila euro, che la Società ha provveduto a pagare in data 29 febbraio 2012.
La Società ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al Fondo rischi per gli avvisi di accertamento in oggetto ritenendo le asserite violazioni contestate prive di fondamento. Ciò anche in base alla circostanza che le società coinvolte hanno aderito, per il periodo in oggetto, al regime di tassazione di gruppo ex artt. 117 e ss. del T.U.I.R., a norma del quale la liquidazione dell'imposta effettivamente dovuta all'Erario avviene nella dichiarazione del reddito del consolidato, sulla base della sommatoria algebrica dei redditi imponibili delle singole società aderenti al regime. Pertanto, si ritiene, non potrà mai configurarsi evasione d'imposta in capo a ciascuna singola società.

Informativa sulle verifiche fiscali effettuate nel periodo d'imposta 2011

In data 29 settembre 2011 iniziava presso la Società una verifica fiscale ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap condotta dalla Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna. Le operazioni ispettive, ancora in corso, hanno preso in esame, ai fini Ires ed Irap, i periodi di imposta dal 2006 al 2010, con particolare attenzione ai rapporti economico- finanziari intrattenuti dalla Società con le Aato dei servizi pubblici. In data 24 ottobre 2011 veniva redatto e rilasciato alla Società il processo verbale di constatazione per il solo periodo di imposta 2006, limitatamente al presunto non corretto trattamento fiscale delle spese di funzionamento delle Aato. Secondo quanto affermato nel p.v.c., i suddetti costi, per un ammontare complessivo, relativo al solo periodo di imposta 2006, di 2.581 migliaia di euro, afferenti il funzionamento delle Aato, sarebbero da considerarsi, sulla base del combinato disposto degli artt. 148, comma 4, e 154, comma 1 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, indeducibili per difetto di inerenza, ai sensi dell'art. 109 del T.U.I.R., all'attività di impresa svolta. La Società ha presentato osservazioni difensive, a seguito delle quali l'Ufficio non ha dato seguito alla proposta di accertamento formalizzata nel p.v.c. della Guardia di Finanza.